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Ideazione e Progetto

borromeoCome evidenziato in precedenza, è nell’ambiente francescano e in particolare in quello dei Minori Osservanti che prende forma e in seguito si alimenta il fenomeno dei Sacri Monti.

Nato alla fine del 1400 come Nuova Gerusalemme, si concreta con la costruzione dei singoli complessi ciò che alcuni storici considerano l’attuazione di un ampio disegno, consapevole e mirato, di sacralizzazione della montagna. Il monte è sacro e il sacro ha come palcoscenico privilegiato il monte. Senza condividere interamente la posizione che ne attribuisce il risultato alla combinazione dei dettami tridentini della Controriforma con l’azione pastorale e pianificatrice dei cardinali Borromeo, bisogna tuttavia notare che la mole di documentazione prodotta nei secoli sulla costruzione dei Sacri Monti è tale da non trovare giustificazione nel semplice desiderio o nell’intuizione di un singolo e nella successiva emulazione di altri. E’ indubbio che quanto realizzato, sotto il profilo paesaggistico, artistico e devozionale, sia un evento di notevole rilevanza storica che va colto nella sua completezza e che non deve essere letto come mera successione di singole realizzazioni a sé stanti, limitate localmente e ad uso popolare.

federico agnelliOgni Fabbriceria, così era chiamato l’organismo che presiedeva alla costruzione, conserva nel proprio archivio lettere, suppliche, contratti d’opera, ricevute di pagamento, decreti delle autorità religiose e civili, progetti, stampe, libri e guide di devozione. La documentazione dimostra che l’ideazione, la progettazione e l’esecuzione di ogni complesso furono regolate da norme precise, denotanti una prassi che accomuna tutti i casi in esame, la presenza di una regia generale e, un controllo superiore esercitato localmente, ma con rigore e attenzione. Le immagini iconografiche che accompagnano questa sezione vogliono porre l’attenzione sull’aspetto sociale, religioso e soprattutto testimoniale che le varie raffigurazioni storiche hanno rappresentato.

manaulfIn genere si tratta di illustrazioni a volo d’uccello, inserite nei libri di devozione, che raffigurano l’intero complesso già edificato secondo le intenzioni progettuali. Nel caso del Sacro Monte di Varallo Sesia - che subì le maggiori trasformazioni: da Nuova Gerusalemme a Sacro Monte le illustrazioni sono molte. Le vedute documentano in modo chiaro e in ordine cronologico i cambiamenti, le aggiunte e i rifacimenti intervenuti nel complesso in base ai mutati obiettivi programmatici e sono in genere caratterizzate da precisi scopi divulgativi, più utilitaristici e meno estetici. La stessa cosa non avviene invece per i Sacri Monti non trasformati, in cui sostanzialmente è la medesima illustrazione completa, anche se ridisegnata, che - quale documento programmatico definito accompagnerà, nell’arco della sua realizzazione e anche oltre, il progetto che diviene realtà, come, ad esempio, è il caso del Sacro Monte di Varese.


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