Questa cappella è la seconda ad essere stata completata, nel 1659.
Una particolarità di questa cappella è che nel basamento si trova una cisterna scavata nella roccia, che fu in passato utilizzata per raccogliere l’acqua piovana con cui dissetare i pellegrini, fino al tardo Ottocento.
In seguito, una volta realizzata la fontana che serviva a tale scopo, la cisterna venne utilizzata dai macellai di Ghiffa come ghiacciaia mista a neve per la conservazione delle carni.
Il legame profondo di questo luogo con l’acqua si traduce poi nella rappresentazione del battesimo di Gesù nel Giordano.