Parla uno stagnaro nel 1604
Partii dalla Riviera ch’ero ancor fanciullo, per praticar il mestier dello Stagnaro in terra di Francia. Tornai in Orta nel lontano 1592, quando ancora c’era ben poco su questo monticello, oltre alla promessa di costruire un qualche sacello in onore del Santissimo Francesco: tutto era partito dal bel concetto dell’abate Amico Canobio, che forse incontrerete più avanti. Volevamo anche noi a Orta un Monte come quello di Varallo, ma più commodo, ordinato e devoto.
Proprio nel 1592, insieme ad altri stagnari e terracottari che lavoravano in province straniere, decisi di contribuire all’impresa: volevamo edificare a nostre spese codesta cappella. Ma la fortuna non fu dalla nostra parte… chi è abbastanza vetusto da ricordare, sa bene che gli ultimi anni del secolo furono tempi duri, anzi durissimi! Ma per fortuna sovvennero i notabili ortesi! Oh, sant’huomini, si sobbarcarono il peso dell’intiera costruzione. Per questo oggi tutte le genti la chiamano cappella della Comunità!