Parla Giulio Gemelli, il 6 febbraio 1583

Io Giulio Gemelli, come rappresentante della comunità della Riviera d’Orta, assumo l’impegno di ragionar con li reverendissimi padri francescani della gran città di Milano. Esco or ora dal palazzotto della Comunità di Orta. In concerto con le più nobili famiglie della Riviera, i Fortis, i Bianco, i Maffioli, i Tartagna e i De Forte, abbiamo stabilito di fondare un nuovo convento nel colle di San Nicolao, dove desideriamo con tutto il cuore che s’insedino li padri francescani. Sì, perché pochi giorni or sono la Comunità ha deliberato che su quel colle che vede il lago su tutti i lati, si edificheranno tante e diverse cappelle, per narrar li misteri della vita del Santissimo Francesco. Chi cammina su quel monte ora trova una santissima chiesia, dove si conserva una miracolosa statua della Vergine, che da tempi immemori protegge la Riviera. E poco distante dalla chiesia, vi è una Selva: è lì che un giorno ci sarà un Santo Monte, in cura ai santissimi padri francescani.

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