Parla Giovanni Antonio Martelli, il giurisperito, nel 1607
Un’intera vita come giurisperito, a ragionar di legge e di diritto. E le mie spoglie riposeranno su questo Monte che ho sempre tenuto nel cuore e su cui vedrò le mie modeste insegne di famiglia! Dovrò ragionar col Monsignor illustrissimo Bascapè, che mi conceda l’onore di porre financo un altare, dove celebrar la messa, quando di me non rimarrà altro che il ricordo dei miei cari. Ho anco chiesto di intercedere per dotar la cappella di un’indulgenzia perpetua, ma mi disse che tal cose, oggidì, non si concedono.
In codesto tempiotto un giorno si vedrà la figura del santissimo Francesco ottener indulgentia della picciol chiesa che in Assisi è altresì detta la Porziuncola. E si vedrà anco la beatissima Vergine Maria e il Redentor Nostro e un gran concorso di angioli che appaiono a Francesco. Un artefice di nome Cristoforo Prestinari lavora con diligenza alle sculture, per rendere alla perfezione la cappella, che sarà vaghissima, come io spero. E il mio tempietto sarà della medesima forma e misura di quello che si tiene in Assisi, nella Basilica di Santa Maria degli Angioli, come si vede nei dissegni dell’ingegnero Cleto, raccomandatomi dal reverendissimo Bascapè.