Varese come modello

Non sappiamo esattamente quando fu definito il progetto per la Via Sacra di Ossuccio. È in ogni caso probabile che fosse ispirato al Sacro Monte di Varese, il cui cantiere, negli anni Quaranta del Seicento, era ormai vicino alla conclusione. Come a Varese, infatti, le 15 tappe del percorso sono dedicate ai 15 “Misteri del Rosario”. Tuttavia, le risorse economiche erano decisamente inferiori a quelle del monte varesino e, per questo motivo, l’architettura delle cappelle è meno sontuosa, le dimensioni sono ridotte e le scene sono molto meno affollate di statue.

Talvolta, ad Ossuccio, l’impostazione dei “misteri” ricalca fedelmente quella delle cappelle di Varese: è questo il caso della cappella 1, dove è rappresentata l’Annunciazione. Prova a confrontare le due cappelle: vedrai che a Ossuccio molti oggetti e arredi non sono realizzati in tre dimensioni, come a Varese, ma soltanto dipinti sulle pareti.

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