La cappella VIII conserva intatti i segni della sua storia, dalla sua fondazione ad oggi. Fu allestita dallo scultore Agostino Silva, grazie al contributo della famiglia Gilardoni di Volesio, un borgo a poca distanza da Ossuccio. La cappella, esposta all’azione degli agenti atmosferici (pioggia, neve, vento), già alla fine dell'Ottocento necessitava di interventi conservativi. Per questo motivo, nel 1935 fu restaurata da “Marmori e Figlio & Botta”, che apposero la loro firma sotto a quella, ben visibile, dello scultore Agostino Silva, che aveva ultimato il suo lavoro nel 1666. Il restauro è una parte fondamentale della storia dei Sacri Monti, e, da secoli, è responsabilità di tutti custodire e conservare un patrimonio come questo, prezioso, ma estremamente fragile.