I documenti di fabbriceria ci permettono di capire quanto fosse difficile procurarsi il materiale necessario alla costruzione delle cappelle. La quasi totale assenza di materiali da costruzione in situ obbligava la fabbriceria ad acquistare pietre da cave che si trovavano ad una certa distanza da Ossuccio.
Nel XVII secolo, le vie di trasporto privilegiate per i materiali erano le vie d’acqua: il trasporto su barca era il più semplice e sicuro, oltre ad essere il meno dispendioso. Dal lago giungevano quindi sabbia, pietra, argilla e, talvolta, mattoni già cotti. Il materiale veniva poi trasportato in cantiere sul dorso di muli o altri animali da soma. Alla costruzione delle cappelle erano impegnati maestranze specializzate, come scalpellini e muratori, ma anche garzoni, donne e ragazze, che contribuivano a trasportare i materiali dalla riva al cantiere.