CONCLUSA CON SUCCESSO LA PRIMA SERIE DI APPUNTAMENTI CON ABEL FERRARA CHE LEGGE I SACRI MONTI DI GABRIELE TINTI
Dal 11/07/2026 al 31/12/2026
Si sono conclusi da pochi giorni gli appuntamenti in programma del ciclo curato da Gabriele Tinti, che ha visto le letture dell’attore e regista Abel Ferrara concepite come un attraversamento poetico di alcuni dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia. L'obiettivo dell'iniziativa era riattivare il senso profondo dei siti e restituire al pubblico un’esperienza di fruizione intensa e differente, in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco.
Così ha commentato Gabriele Tinti: “Raramente ho provato un’emozione così forte, come quella appena vissuta in questi incredibili luoghi di arte e devozione. Questo ‘gran teatro montano’, ‘teatro in figura’ come lo definiva Giovanni Testori che tanto ha studiato questi siti, vive di una energia che nel mondo e nell’arte di oggi raramente si trova. Poter essere partecipe di tutto questo, anche soltanto aver tentato di entrare in relazione con questa densità di significati e di simboli, è stata una gioia e un privilegio del quale sarò sempre grato a queste comunità che l’hanno reso possibile”.
E Abel Ferrara ha proseguito: “La Passione di Cristo, i suoi insegnamenti, sono parte di me, della mia formazione. Sono cresciuto nella sezione italiana del Bronx da una famiglia fortemente cattolica. Mio nonno era partito da Sarno, una piccola città del napoletano, a piedi, senza nulla. Sono cresciuto in
chiesa e dalle suore. Il primo ricordo che ho è quando avevo cinque anni. Noi più piccoli eravamo invitati a sedere in prima fila, di fronte al parroco e a questo enorme crocifisso di Gesù sanguinante. Quel corpo sofferente ebbe un impatto fortissimo su di me. Poi conobbi il suo messaggio, le sue parole d’amore. Quando Gabriele mi ha parlato di questo progetto non ho esitato. Mi piace leggere le sue poesie. Sono potenti. Mi piace che le si dicano ad alta voce, che abbiano occasione di diffusione. I versi d’altronde prendono vita soltanto quando li pronunci, li offri agli altri, li condividi con chi ti ascolta come abbiamo fatto in questi giorni”.
A Varallo, Tinti e Ferrara hanno sviluppato l’azione drammatica della rappresentazione della Passione di Cristo di Gaudenzio Ferrari, dandone un ideale completamento vocale. Un atto potente, anche se Tinti specifica ogni volta che "non di atti organici e di spettacolo teatrale si tratta questo nostro ma di un antispettacolare closet drama, una lettura pensata per una singola voce che si relazione con questa ricchezza d’immaginario”.
Il reading, in particolare, è stato ispirato al momento cruciale in cui Cristo viene umiliato, flagellato e mostrato al popolo che ne decreta la crocifissione. La narrazione di riferimento è stata quella di Giovanni, che sviluppa la vicenda nei termini di una pièce teatrale in sette atti per la durata di cinque ore, dal mattino presto all’ora sesta. La performance ha assunto voci differenti, pur nell’unica interpretazione di Ferrara, adottando il punto di vista che ha informato l’intera lettura: quello di Pilato, simbolo della ragione umana cieca di fronte al divino.
Presso il Sacro Monte di Orta, l’unico interamente dedicato a San Francesco d’Assisi, Tinti e Ferrara hanno dato vita a un reading intimo, centrato sul rapporto tormentato con il corpo che il santo mantenne fino al momento estremo delle stigmate, del farsi egli stesso traccia, segno e impronta di Gesù. Un atto di incarnazione e non di semplice mimesis; un annullamento e un'identificazione totale nel corpo di Dio nel segno dell’imitatio Christi.
Il giorno seguente il progetto si è spostato a Domodossola, nella cappella della Deposizione all’interno del Santuario. Il concitato racconto del doloroso epilogo della Passione, affidato alle dieci statue di Dionigi Bussola e di Giovanni Battista Volpino (1663-1664), dà voce al dramma senza celarne in alcun modo la portata, resa evidente nei volti straziati e ancora più vividi dopo l’ultimo, recente restauro. Il Barocco qui mette in scena la smisuratezza del lutto e Tinti, per dare voce ai piangenti, si è ispirato ai compianti e alle lamentazioni funebri che assumevano – sin dall'antichità – una dimensione teatrale nell'ottica di sacre rappresentazioni e cerimonie, portando in sé una disposizione performativa che ha dato senso alla sua proposta.
“Piangere il morto non era solo un atto di disperazione, ma una liturgia necessaria a ricucire lo strappo nel tessuto del mondo. C'è una disposizione intrinsecamente teatrale in queste sacre rappresentazioni: il corpo del singolo si fa specchio del dolore di tutti” (Gabriele Tinti)
A piangere sulle nostre sorti, sul corpo piagato, sofferente e ferito del Cristo, è stato ancora una volta Abel Ferrara, in una performance nei termini di una confessione, un tentativo di preghiera.
“Portare la mia scrittura ecfrastica in questo santuario ha significato tentare di dare voce a questa ricchezza simbolica, interrogare queste immagini per capire come l'uomo abbia cercato di dare un volto a ciò che, per definizione, è ineffabile” (Gabriele Tinti).
Così l’architetto Marina Feroggio, direttrice dell’Ente di gestione dei Sacri Monti, ha commentato l'iniziativa e il coinvolgimento di Abel Ferrara:
“Questa iniziativa ha interpretato pienamente l’esigenza di coniugare la conservazione del patrimonio culturale con la sua valorizzazione, attraverso linguaggi contemporanei che dialoghino con il contesto e ne rievochino la vocazione. I Sacri Monti sono nati per comunicare in modo immersivo e coinvolgente attraverso immagini, architetture, sculture e paesaggio. Con la poesia di Gabriele Tinti, interpretata da Abel Ferrara, si è riusciti a raccogliere questa eredità facendo riscoprire le cappelle nel loro valore di luoghi vivi, capaci di suscitare emozioni, spiritualità e una conoscenza profonda del loro significato in chiave moderna”
Francesca Giordano, presidente dell’Ente, ha inoltre evidenziato che: “Il riconoscimento UNESCO dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia richiama il valore unitario e seriale di un patrimonio che non si esaurisce nei singoli complessi monumentali, ma vive nella relazione tra luoghi, paesaggio, arte e spiritualità. Varallo, Orta, Domodossola e Ghiffa fanno parte di un circuito culturale piemontese, di rilievo nazionale e internazionale, che può essere attraversato e vissuto in molte forme: dalla visita storico-artistica al cammino, dalla dimensione spirituale ai linguaggi contemporanei”.
La serie rientra nel progetto complessivo dello scrittore ispirato ai capolavori dell’arte. Una proposta che ha visto coinvolti negli ultimi anni importanti interpreti (tra i quali Willem Dafoe, Kevin Spacey, Malcolm McDowell e lo stesso Abel Ferrara) e alcuni dei maggiori musei al mondo, come il Metropolitan di New York, il J. Paul Getty Museum e il LACMA di Los Angeles, il British Museum di Londra, il The Art Institute of Chicago, il Parco Archeologico del Colosseo, Pompei, il Pantheon e molti altri ancora
Tinti affronta la sfida ekfrastica da una prospettiva che gli consente
non solo di esaltare l’immagine dipinta,
ma di rivelarci qualcosa di completamente nuovo su di essa.
Carol Rumens, The Guardian
(immagini di Mattia Zoppellaro)
ABEL FERRARA LEGGE I SACRI MONTI DI GABRIELE TINTI - SABATO 11 E DOMENICA 12 LUGLIO 2026 NEI SACRI MONTI DI VARALLO E ORTA, DOMODOSSOLA E GHIFFA
Dal 11/07/2026 al 12/07/2026
Sabato Sacro Monte di Varallo, piazza dei Tribunali, cappelle 29-33, sabato 11 luglio ore 11:30
Sabato Sacro Monte di Orta, cappella XV, sabato 11 luglio ore 16:00
Domenica Sacro Monte Calvario di Domodossola, santuario del SS. Crocifisso, domenica 12 luglio ore 11:30
Domenica Sacro Monte di Ghiffa, santuario della SS. Trinità domica 12 luglio ore 16:00
Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Per commemorare una ricorrenza così significativa, l’Ente di Gestione dei Sacri Monti ha organizzato una serie di letture dal vivo che intendono valorizzare e far conoscere a un pubblico sempre più ampio il patrimonio storico, artistico, architettonico, spirituale e naturalistico dei sette Sacri Monti piemontesi che dal 2003 fanno parte del sito UNESCO “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”.
Ai componimenti di Gabriele Tinti verrà data voce grazie al regista, sceneggiatore e attore Abel Ferrara (New York, 1951), noto per le sue storie di redenzione, di interrogazione spirituale e di travaglio interiore, in una serie di letture dal vivo recitate di fronte ad alcune cappelle dei nove complessi che compongono il sito seriale.
Gli appuntamenti avranno luogo nei seguenti Sacri Monti nelle rispettive date
- Sacro Monte di Varallo, piazza dei Tribunali, cappelle 29-33, sabato 11 luglio ore 11:30
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- Sacro Monte di Orta, cappella XV, sabato 11 luglio ore 16:00
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- Sacro Monte Calvario di Domodossola, santuario del SS. Crocifisso, domenica 12 luglio ore 11:30
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- Sacro Monte di Ghiffa, santuario della SS. Trinità domenica 12 luglio ore 16:00
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Gli eventi sono ad ingresso è libero ma è gradita la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
info@sacri-monti.com
Iniziativa promossa dall'Ente di gestione dei Sacri Monti con il patrocinio della Regione Piemonte e dei Comuni di Varallo, Orta San Giulio, Domodossola e Ghiffa
finanziamenti
Ministero del Turismo (Sacro Monte di Orta e di Ghiffa) nell'ambito del progetto "Da globale a locale"
Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria VCO (Sacro Monte di Domodossola)
Fondazione Valsesia (sacro Monte di Varallo)
Scarica le locandine degli eventi:
Sacro Monte di Varallo
Sacro Monte di Orta
Sacro Monte di Domodossola
Sacro Monte di Ghiffa