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Ambiente e territorio

Geologia
Le rocce che compongono la collina di Belmonte, risalenti a circa 280-300 milioni di anni fa, sono costituite da un affioramento di granito rosso, microperthite ortoclasica, quarzo plagioclasio e pirite. L’altura di Belmonte, rispetto ai rilievi circostanti, non ha subito fenomeni di erosione glaciale. In assenza di questo processo modellatore le precipitazioni meteorologiche e i fenomeni di erosione, dovuti ad agenti fisici e chimici, hanno nel tempo disgregato gli affioramenti rocciosi. Questo ha originato le “sabbionere”, le strutture calanchiformi tipiche della zona, costituite da sabbia grossolana formata da quarzo e feldspati, che, a seconda della località, assumono una colorazione rossiccio-violetta o totalmente bianca. Le sabbionere sono ben visibili specialmente lungo il versante settentrionale della collina, dove i fenomeni erosivi sono più evidenti. Il granito di Belmonte era impiegato per la realizzazione di decorazioni d’interni, pavimentazioni e monumenti funerari. L’attività estrattiva è ancora testimoniata da tre cave dismesse intorno al 1980.

Flora
La vegetazione è fortemente influenzata dall'introduzione di specie ornamentali alloctone. I boschi sono costituiti da castagneti cedui frammisti ad esemplari di rovere. Specie tipiche delle zone umide di una certa rarità sono: la Felce Reale o Maggiore (Osmunda Regalis) la più grande rintracciabile in Piemonte, che produce un ricco cespo di foglie e caratteristici pennacchi simili a quelli del mais, e la Drosera rotundifolia piccola pianta carnivora che allarga le foglie irte di tentacoli sensoriali a caccia delle minuscole prede, soprattutto insetti.

Fauna
Numerosa e variegata la fauna presente nell’area protetta: caprioli, volpi, cinghiali, tassi, ghiri e scoiattoli. Tra gli insetti si segnalano 36 specie di lepidotteri Ropaloceri (farfalle diurne), appartenenti alle seguenti famiglie: Papilionidae, Pieridae, Nymphalidae, Satyridae, Lycoenidae, Hesperiidae e Libytheidae. Tra gli anfibi si possono vedere la salamandra (Salamandra salamandra), la rana (Rana temporaria) e il rospo (Bufo), mentre tra i rettili sono comuni il ramarro (Lacerta bilineata), il biacco (Coluber viridiflavus) e la lucertola muraiola (Podarcis muralis).

 

Le sabbionere di Belmonte

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Credit:
Progetto architettonico: Studio associato FFWD Architettura/ arch. Antonio Cinotto, arch. Mariangela Angelico
Studio grafico: DSweb lab /Davide Aletti


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