L’affresco della SS. Trinità

L’affresco, collocato nel Santuario, testimonia della grande devozione nei confronti della Trinità, diffusasi in particolare dal Medioevo sulla scorta dei testi dei Concili cristiani. In questo l’arte permetteva di tradurre i misteri divini ai fedeli, con valenza pedagogica e istruttiva.

L’immagine non ha datazione certa, ma sicuramente era presente da fine Cinquecento, sostituendo forse un precedente affresco Medioevale.

L’affresco si ricollega a una rappresentazione della Trinità diversa da quella più tradizionale con le tre figure in verticale, e definita “eucaristica”, in quanto associava il mistero della Trinità a quello dell'eucaristia. Questa raffigurazione vedeva la presenza di una mensa/altare con i calici e le ostie, e le tre figure identiche disposte in orizzontale. 

Lo scopo quindi era, oltre a quello di rispondere a un movimento devozionale verso la Trinità molto diffuso nell’area, anche comunicare il nesso profondo tra i due misteri, e combattere così le posizioni eterodosse, che si stavano diffondendo proprio in queste zone.

Questo tipo di rappresentazione finirà per tramontare nel corso del tempo, sostituito da quello più canonico delle tre figure in verticale, che meno si prestava a interpretazioni popolari triteistiche e più rispondeva alle esigenze della riforma.

Rispetto agli affreschi coevi, un elemento di novità è rappresentato dalle figure giovanili di Cristo, e dal fatto che esse tengono in mano delle sfere, simbolo del potere divino che si estende tra cielo e terra.

 

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