Parla il tesoriere nel 1632
Eppur sembrava che tutti i conti fossero a posto! Come tesoriero di questa fabbrica ho l’ingrato compito di tener conto delle entrate e delle uscite del Santissimo Monte. Solo ieri ho saldato gli eredi del povero Bustino, pace all’anima sua. Ma non c’è soltanto da saldar gl’artisti. Ogni giorno ce n’è una nuova. Leggo or ora sul libri di Fabbriceria che nel triennio 1619-1622 pagammo assai volte il mastro Battista scalpellino per scolpir le basi, li capitelli, li cornicioni e financo la lanterna! E fosse solo questo! Ci sono i mastri muratori, ci sono i vetrai, i manovali e i cavatori. C’è persino la fanciulla con il mulo, che porta la calcina e le prede cotte sul Monte. Tra poco bisognerà pagar anco il maestro Giovanni Ambrosio Pennacchio, di mestier fabbro, per la ferrata da metter in opera dinanzi alle statue!