Le statue e i dipinti che compongono il Paradiso sono strettamente collegati all’altare ai piedi della cupola: nell’insieme formano un’impressionante scenografia, che si sviluppa su più livelli. Scendendo le scale che conducono allo scurolo (ovvero la cripta sotto all’altare), puoi osservare la statua quattrocentesca di Maria, distesa all’interno del proprio sepolcro.
Alzando lo sguardo, puoi intravedere un’altra statua di Maria, che, proprio sopra all’altare, è accolta in paradiso da una folla festante di angeli, come se proprio in quel momento si stesse compiendo un miracolo, davanti ai tuoi occhi.
Il progetto per l’altare e per lo scurolo fu disegnato dall’architetto Marco Bianchi intorno al 1719, ma nel 1740 fu modificato dal famoso architetto dei Savoia Benedetto Alfieri, zio del celebre poeta Vittorio Alfieri.