Lo scultore del Sacro Monte

Al Sacro Monte lavorarono soprattutto artisti locali. I Silva, una famiglia di scultori attiva ad Ossuccio dalla fondazione fino al 1690 circa, erano originari di Morbio, nel Canton Ticino, e da decenni erano coinvolti nei cantieri di altri Sacri Monti prealpini, tra cui Varese, Oropa e Locarno. 

In questa cappella Agostino Silva, che realizzò le statue entro il 1688, riprese la composizione della cappella V del Sacro Monte di Varese, modellata dal padre Francesco Silva. Rispetto a quella di Varese, Agostino aggiunse in primo piano la statua di un ragazzo con un cagnolino bianco, conosciuta dagli abitanti di Ossuccio come il “ghignarello”. Infatti, secondo la tradizione, questa statua ritrae un ragazzo, che, con le sue chiacchiere e le sue risate, continuava ad infastidire lo scultore, mentre lavorava alla cappella. Si dice che, per ripicca, Francesco inserì il ragazzino all’interno della scena: ancora oggi “il ghignarello” sembra assistere divertito alla disputa di Gesù con i dottori del tempio. 

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